Uno sguardo sul FormicoSo: la cupola come sentinella del Parco dell’Irpinia d’Oriente
Il seminario è stato caratterizzato da due attività formative:
- Il workshop sul Parco Rurale dell’Irpinia d’Oriente
- Il laboratorio di auto costruzione di una cupola in mattoni
Il Workshop sul Parco dell’Irpinia d’Oriente ha avuto finalità formative, di aggiornamento e di approfondimento nel campo della ricerca, del progetto e della pratica di Architettura aprendo un ragionamento sul Parco dell’Irpinia d’Oriente; un Parco che nasce dai cittadini che abitano questo territorio, un territorio ancora integro ma sottoposto ad una serie di progetti di modificazione e alterazione.
Obiettivo del workshop è stato la ricerca di una strategia chiave per un modello di sviluppo sostenibile, elaborata pensando soprattutto ai nostri consumi, al nostro circondarci di beni e oggetti e al loro tradursi in un flusso crescente di rifiuti ed emissioni nocive, attraverso innesti di nuove funzioni compatibili con gli standard contemporanei.
Il workshop ha elaborato un’idea di luoghi in cui tradizione e innovazione si incontrano spontaneamente per dare corso al divenire della storia e dove materiali e tecniche costruttive hanno la loro ragione di essere nel rapporto con il contesto. Luoghi segnati da calamità naturali, luoghi marcati da forti componenti energetiche ed ambientali, luoghi in cui bisogna togliere anziché aggiungere senza smettere di crescere, usando la gomma e non la matita: una sfida di grande interesse.
Le giornate di studio sono state caratterizzate da relazioni, comunicazioni e conversazioni interdisciplinari. La conoscenza del territorio è avvenuta attraverso una visita guidata alle emergenze architettoniche ed ambientali del Parco dell’Irpinia d’Oriente.
Il Laboratorio di autocostruzione, che ha avuto la supervisione dell’arch. Fabrizio Caròla, è stato diviso nelle fasi teorica e pratica. Nella prima vi è stata una preparazione alle tecniche costruttive trasmettendo la base teorica per comprendere e assimilare il sistema di costruzione di una struttura curva autoportante. Si sono approfonditi in particolare, i seguenti argomenti: geometria polare, tecnica degli archi, tecnica delle volte, tecnica delle cupole, le varie possibilità di intersezione di superfici curve e piane, fondazioni in diversi tipi di suolo, murature in pietra, murature in mattoni, murature in terra cruda, murature in cemento alleggerito, teoria dei materiali biocompatibili, materiali di riciclo, il clima e le difese dal sole, freddo, pioggia.
Nella seconda fase, consistente nella pratica della costruzione, gli allievi hanno avuto la possibilità di sperimentare in prima persona le tecniche di costruzione partecipando materialmente alle operazioni di tracciamento e costruzione di una cupola ogivale in laterizio.
Il risultato concreto e visibile delle edizioni dei seminari svolti nelle edizioni 2009 e 2010 è una cupola dall’alto valore ideale che si pone come sentinella del paesaggio e simbolo di un sentire e di un fare comune.
Hanno partecipato Chiara Arturo, Sara Blandolino, Fabiana Boezio, Simona Castaldo, Maurizio Crocco, Luigi Di Pietro, Maria Ferraioli, Carmine Fischetti, Giuseppe De Gianni, Rocco Lettieri, Pietro Antonio Manfredi, Margherita Mariella, Lorena Musetto, Antonella Nolè, Giuseppe Martino, Luca Penna, Michele Sanseviero, Andrea Sciarrino, Rossella Solimeo, Gerardo Stanzione, Mafalda Vaino, Stefania Vestito, Fabrizio Vito, Nicola Zarra
I lavori del seminario saranno pubblicati sul catalogo generale di Cairano 7x.











Cairano è l’inizio di una nuova irpinia