di Rosa Filippini (presidente di Amici dellaTerra Italia)
Parlare di sviluppo sostenibile in tutto il mondo a partire dai territori e dai paesaggi dell’entroterra appenninico è un’idea sofisticata ma assai più significativa ed efficace di quanto appaia.
E’ qui che si respira la sintesi fra natura, storia e cultura che è rimasta intatta solo perché trascurata e dimenticata dallo sviluppo convulso degli ultimi 50 anni.
Qui, sviluppo sostenibile significa trovare la terza via fra l’abbandono e i facili business imparando a costruire un futuro e ad immaginare un progresso che si avvalgano della natura anziché distruggerla, a partire dalla consapevolezza che essa rappresenta il patrimonio più consistente che abbiamo.
Imparare a valutare questo patrimonio a Cairano ci aiuterà a ritrovarlo anche altrove dove è stato spesso offeso, dimenticato, o addirittura compromesso, tanto da risultare irriconoscibile.
Non solo lo sviluppo sostenibile ha un senso per Cairano e per l’Italia. Esso deve anche rappresentare un impegno e una responsabilità per un popolo ricco e privilegiato come il nostro. Se non qui, dove potremmo mai sperare di costruire un futuro desiderabile ? Se non qui dove potremmo mai dimostrare il legame inscindibile che esiste fra protezione dell’ambiente, diritti umani, libertà, e progresso?
Certo, la democrazia e la pace non sono condizioni sufficienti per uno sviluppo desiderabile. Occorre anche sviluppare capacità di buon governo, di buona politica. Non è un’operazione semplice, né scontata.
(questa è la sintesi dell'intervento di Rosa Filippini all'incontro del 30 giugno alal Casina del Principe di Avellino che chiudeva cairano 7x, ospitando nnimmo Bassey, eroe per l'ambiente 2009 come definito dal Time e presidente di Friend of the earth international).









