LUIGI DI GIANNI
Amico e collaboratore di importanti esponenti del cinema e Carlo Preziosi
si è laureato in sociologia con indirizzo antropologico, da diversi anni è assistente alla cattedra di antropologia culturale dell'Università di Salerno ed ha partecipato alla realizzazione di documentari etnografici nell'ambito delle attività di ricerca del Dipartimento di Teoria e Storia delle Istituzioni. Nel 2009 ha conseguito una specializzazione presso la SEV (Scuola di Etnografia Visiva), ha diretto, prodoto e collaborato in diversi documentari che sono stati proiettati in numerosi festival, ha ricevuto una menzione speciale al festival del cinema "mondo piccolo" di Brescello, ha vinto il primo premio nella sezione cultura e comunicazione del "Festival delle due costiere" di Sorrento. Collabora con il periodico "Quaderni di Cinema Sud" per il quale sta svolgendo una intensa attività ricerca.
LUIGI DI GUGLIELMO.

Luigi Di Guglielmo utilizza colore, pietra, legno per narrare le sue storie.Una tecnica che unisce scultura, incisione, pittura, accumulazioni con la scelta mai casuale del supporto, spesso un’anta di una finestra, una tavola, un oggetto che rimanda comunque al quotidiano. Di Guglielmo riesce nel difficile compito di ridar vita alla materia, con un alfabeto totemico fatto di segni e colore, molto essenziali e semplici, ma proprio per questo intensi e coinvolgenti.
Nelle sue spirali, nelle sue forme circolari è sempre evidente il richiamo al cosmo, ai pianeti, all’Universo, alla forma perfetta di natura, che l’artista rende con essenze pregiate di legni di castagno e ciliegio, in una continua spirale creativa.
E’ così che” l’anima del legno” rivive nell’arte, un’anima antica che ha scritto la storia dell’uomo, della sua sopravvivenza, della sue evoluzione. (Guido Folco)
QREUSE X SOTTOSOPRA

Una clessidra, che segna il tempo, il tempo che passa ed è trascorso da quando
i paesi erano popolati a quando sono stati abbandonati;una clessidra piena di terra che ricopre un paese, simbolo di genuinità e di
natura, di tradizioni e cultura, e lo fa scomparire per far apparire una
metropoli, simbolo del presente globalizzato e capitalista che ci sta facendo affogare;
una clessidra simbolo del sottosopra, quel sottosopra che è cairano, sopra il
passato sotterrato e sotto il presente con le grotte, quelle dove saremo noi
con il nostro sovvertimento.
Qreuse
Uno spazio nel quale la progettazione, la creazione e la realizzazione di
opere artistiche,di design, di architettura e allestimento si legano
attraverso una metodologia volta alla sostenibilità ambientale e sociale. Si
propone di far emergere attraverso la visibilità e il confronto realtà
artistiche e culturali al fine di farle coesistere. È un’esperienza in
divenire fatta di collaborazioni, di gruppi di lavoro , che vogliono dare
input e che aspirano a creare un network sempre più ampio . Qreuse è la
curiosità che ha ognuno di noi di capire, esplorare, indagare, attraverso
diverse forme creative.
Qreuse nasce dal l’idea di Francesca Passaro, Luigi Passaro, Davide Brioschi,
Jacopo Aquino, Teresa Sarno, Liliana Leone e Bianca Pacilio, che hanno unito le
loro forze; esperienze e competenze nell’intento di confrontarsi sulla
contemporaneità vista in chiave futuribile.
Il progetto Qreuse è strettamente legato al territorio in cui nasce dove da
sempre il mantenimento del paesaggio e delle tradizioni ha rappresentato
l'identità meridionale fatta di socialità spontanea e valorizzazione congenita
delle persone e delle cose.
Stili e ritmi imposti dal capitalismo hanno fatto si che l'uomo perdesse il
suo carattere identitario ossia la sua natura, creando un punto di rottura,
dove per noi paradossalmente il futuro è la modernità e la magnificazione di
tutto il passato individuale e aggregato (della o delle comunità di provenienza
mischiate contaminate dalla conoscenza di altrui).
È in questo senso che Qruese si pone come possibilità significativa
alternativa.
EGIDIO IOVANNA

"SAGOME X SOTTOSOPRA"
Rispetto all'emigrazione il lavoro che propongo è di sagomare nella pietra i bimbi che domani torneranno a cairano.Ogni bimbo costretto ad abbandonare le proprie origini per cercare "forse" una vita migliore, sarà certo di poter riprendere il dialogo col suo passato
là dove lo ha lasciato.
Una successione di figure anonime per i più che si troveranno a passare ma segno per chi le avrà lasciate.
Egidio Iovanna nasce nel
Tra le sue esperienze artistiche: nel 1999 il Laboratorio”Le Pietre a Tavola” (Università Federico II di Napoli), nel 2002 il coordinamento scientifico”Ariano – Milano e ritorno”.
Ha realizzato diverse Opere Pubbliche e Simposi di Scultura Internazionale tra i quali si ricordano:
1°Biennale della Pedrera – Alphagano Portogallo, 2001;
Sarailar Mimas of Sculture- Marmara Turkey, 2003;
Targi iou – Romania, premio Brancusi, 2006
Andres Institute of Art – USA, 2008.
Open space artist valle alcantara ME 2008
