Domenica 20 giugno

FotoStelvioDiSpignoStelvio Di Spigno

poeta napoletano, classe 1975; Laureato in Letteratura Italiana presso l’Università “l’Orientale” di Napoli. Vive a Gaeta.
Ha pubblicato di recente una elegante raccolta di poesie dal titolo “La nudità”,con le edizioni marchigiane peQuod, 2010. Questo è il suo terzo libro di versi, dopo “Mattinale”, pubblicato nel 2006 dall’editore Caramanica di Minturno e “Formazione del bianco” (Manni, Lecce). È autore anche di un importante saggio su Leopardi stampato a Napoli qualche anno fa dall’Istituto Orientale, dove è stato ricercatore per un certo tempo. La poesia di Stelvio Di Spigno ha ormai carattere proprio, avendo l’autore acquisito col tempo una sua cifra espressiva segnata da profonda attenzione al reale quotidiano e sostenuta da una convinta padronanza dei mezzi artisti.

 


Domenico Mennillo

 

 

 


adelelmo-1-150x150Adelelmo Ruggieri

 

 

Adelelmo Ruggieri (1954) vive e lavora a Fermo. Per peQuod nel 2003 ha pubblicato La città lontana. Per conto di Italia Nostra sezione di Fermo cura la rassegna di natura e poesia “La natura dei poeti”. È redattore di «Smerilliana».

E’ lo stupore del mondo, di un mondo che esiste incessantemente e impercettibilmente, a farsi scrittura incessante e impercettibile nei versi di Adelelmo.

Adelelmo Ruggieri si accorge che le cose esistono, che il mondo esiste, esattamente come l’amante si accorge che l’amato esiste – e il mondo, in qualche senso, si accorge che egli si accorge di lui, e palpita lievemente, freme turbato alle sue parole che lo toccano, esattamente come l’amato ha bisogno del riconoscimento dell’amante, per sentirsi esistere. Il mondo ha dunque bisogno del poeta per esistere.
 


calabrese_1Gaetano Calabrese

 

 

 

 

 

 

 


g_liuccioGiuseppe Liuccio (per  motivi di salute non potrà essere presente a Cairano)

 

 

 nato a Trentinara (Salerno); vive e lavora a Roma. Dopo essere stato docente di latino e greco nei licei di diverse città italiane, da circa quarant'anni ha pubblicato libri, saggi e raccolte, e lavorato come autore televisivo e radiofonico. Tra le raccolte di poesie da lui scritte ricordiamo "Chesta è la terra mia", "Chianto r'amore", "Tanno e mo" (Galzerano Editore) e "Miti di Terra e di Mare" (Edizioni dell'Ippogrifo). Giuseppe Liuccio è stato tradotto in spagnolo ed altre lingue. Ricordiamo: “Quasimodo amalfitano”, di Giuseppe Liuccio, volume che riporta un momento particolare della vita di Salvatore Quasimodo: il suo soggiorno ad Amalfi nel 1968, dove sarà colpito da un ictus. Giuseppe Liuccio, amico del poeta, lo assiste in questo ultimo periodo. È la storia di un'amicizia sincera che è valsa all'autore il premio del Parco Letterario Eugenio Montale.


lotierzoAntonio Lotierzo (per sopraggiunti impegni lavorativi non potrà essere presente a Cairano)

 

 

Nato a Marsiconuovo, ( Potenza), vive a Napoli dal 1976, dove dirige l'ITC " Mario Pagano". Ha pubblicato nel 1977 la sua prima raccolta di poesie, “Il rovescio della pelle”, descrivendo il mondo rurale contemporaneo del Sud Italia col linguaggio del dadaismo e della neoavanguardia. Lo stile poetico di Lotierzo include però anche elementi dell'ermetismo di Leonardo Sinisgalli, dell'uso creativo del dialetto di Albino Pierro, con influenze abbastanza evidenti anche di Montale, Attilio Bertolucci, e Pascoli. Dopo la seconda raccolta di poesie “Moritoio marginale” (1979), si dedicò a scrivere allo studio della storia contemporanea e all'antropologia positivistica, pubblicando saggi in entrambi i settori. Nello stesso periodo curò la prima pubblicazione delle opere folklorista Michele G. Pasquarelli (1876-1923) e tradusse I canti popolari di Spinoso. Fra le opere storiografiche pubblicate da Lotierzo ci sono monografie su Spinoso, S. Martino d'Agri e Marsicotevere; su Marsiconuovo pubblica invece un volume di toponomastica. La metodologia di Lotierzo come storiografo è fortemente influenzata da pensatori come Karl Marx, Gabriele De Rosa, Ernesto De Martino, Giuseppe Galasso, Fernand Braudel e Pasquale Villani. Nel 1978 fonda la rivista Nodi di cultura progressista oltre che letteraria, pubblicata fino al 1985. Nel 1992 vince il "Premio Alfonso Gatto" a Salerno con la poesia Rosa agostana. Nel 1994 vince il "Premio Montale Europa" (prestigioso riconoscimento del Centro Montale Europa di Maria Luisa Spaziani) con Materia e altri ricord.i Nel 1996 a Tursi, vinse, con la poesia “Abere”, un premio per il miglior componimento in un dialetto di area lucana. Ha curato due antologie Poeti di Basilicata con Raffaele Nigro e Dialect Poetry of Southern Italy con Luigi Bonaffini Nel 2001 l'editore Dante & Descartes di Napoli ha pubblicato tutte le sue poesie in "Poesie 1977-2001”.


Salvatore Salvatore,
è nato a Carife (Av), dove vive. Laureato in materie letterarie, si è dedicato, fin da giovane, allo studio della storia e delle tradizioni della sua terra. Sue opere sono: Cavalli d’argento, Silloge rint’a la luna (1998). E’ coautore degli opuscoli La ricerca archeologica a Carife (1979), Ajone duca di Benevento (1985), Itinerari dauno-irpini-lucani (1996). Ha curato le pubblicazioni Fiori dal carcere (2003) e Nel cerchio del diavolo (2004). Cento proverbi per una civiltà (2005) con le illustrazioni del maestro Giovanni Spinello.
Ha collaborato alla Enciclopedia Storia illustrata di Avellino e dell’Irpinia con un suo contributo dal titolo La Baronia. Dal 1983 direttore della rivista di storia e cultura Vicum, organo dell’Associazione “P.S. Mancini”. Giornalista pubblicista, collabora con il “Il Mattino” di Napoli, con L’Irpinia e con il periodico Cronache Ufitane.

 

 


mfront_franco_cassanoFranco Cassano
è nato ad Ancona nel 1943, insegna Sociologia della conoscenza nell’Università di Bari. È stato intellettuale di punta del marxismo meridionale; ha iniziato, negli anni Ottanta, una riflessione che, senza rinnegare quelle radici, si apriva a nuovi orizzonti.
Il pensiero meridiano (Laterza), è l'opera che nel 1996 ha aperto il dibattito sull'autonomia del pensiero meridionale, ovvero ripensare il Mezzogiorno riconsiderando la sua identità culturale rispetto a una modernizzazione che non lo ha fatto. E’ questo il suo libro più celebre che ha posto le basi teoriche di un nuovo meridionalismo, il Sud del mondo (anche attraverso una riflessione su Camus e Pasolini) viene pensato a partire da parametri nuovi, valorizzandone prima di tutto l’osmosi con il mare, l’«andar lenti», contro il mito moderno dell’«homo currens», la sua dimensione di frontiera. Cassano appare come uno dei pensatori più liberi ed originali del panorama intellettuale italiano, grazie anche alla sua passione e alla sua inesausta curiosità intellettuale, che rompe barriere tra discipline e ideologie. Fa parte del comitato scientifico del Laboratorio Progetto Poiesis e della redazione della rivista da Qui. Presiede a Bari il movimento di cittadinanza attiva Città plurale.

 

 


Lunedì 21 giugno

Damiano Abeni,
Nato a Brescia nel 1956, è epidemiologo e conduce una intensa attività di ricerca clinica, riassunta in più di 100 articoli scientifici apparsi su riviste scientifiche internazionali.
Traduce poesia americana dal 1973, quando vinse una borsa di studio che gli ha permesso di studiare un anno in Arizona. Co-traduttore e curatore di “West of Your Cities”, un'opera antologica sui poeti americani della generazione post-beat rappresenta per l’autore la meta di un lungo viaggio.
vero appassionato di Ginsberg, Corso, Snyder e in particolare di Ferlinghetti <<sono loro gli autori che lo hanno avvicinato alla poesia, e guidato nel suo magico mondo. >>
Collabora con numerose case editrici e riviste letterarie, e fa parte della redazione di Nuovi Argomenti.
È stato Fellow della Fondazione Bogliasco (2008) con un progetto di traduzione delle poesie di argomento italiano di Anthony Hecht, e e sarà Fellow della Fondazione Rockfeller (Bellagio, luglio 2010, con Moira Egan), per la traduzione dell’opera di Charles Wright. Nel 2009 è stato ospite al Civitella Ranieri Center.
È cittadino onorario della città di Tucson, in Arizona, e di Baltimora nel Maryland, per meriti culturali. Vive a Roma con sua moglie, la poetessa Moira Egan.
In attesa della pubblicazione di un altro grosso lavoro: una raccolta pressoché completa delle poesie di Elizabeth Bishop. impresa laboriosa, durata anni, ha lavorato con Riccardo Duranti e Ottavio Fatica, professionisti e studiosi della traduzione
 

sales--180x230Isaia Sales

nato a Pagani nel 1950 è uno scrittore e politico italiano. docente di Storia della criminalità organizzata nel Mezzogiorno d’Italia presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Ha partecipato a Galassia Gutenberg nel 2008.
Laureato in Filosofia, occasionale collaboratore de l'Unità, come politico è stato uno dei dirigenti più impegnati nella lotta alla camorra a questo tema era dedicato il suo primo libro, La camorra le camorre del 1988.
Dopo Leghisti e sudisti 1993, venne eletto deputato tra le file del Partito Democratico della Sinistra (1994) e confermato al termine delle elezioni politiche di due anni dopo. sottosegretario al Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica durante il primo governo Prodi.
Del 1999 è la sua terza opera, Il sud al tempo dell'euro. Una nuova classe dirigente alla prova. Nel 2003 pubblicò il testo Riformisti senz'anima. La Sinistra, il Mezzogiorno, gli errori di D'Alema, assai critico nei confronti della classe dirigente diessina. Sales è stato consigliere economico del Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, in particolare ha curato e seguito fino all'approvazione i programmi della Regione Campania relativi al nuovo ciclo comunitario 2007/13. Nel 2006 ha pubblicato Le strade della violenza. Malviventi e bande di camorra a Napoli. Nel 2008 ha lasciato l'incarico di consulente della Regione per dissensi con il presidente Antonio Bassolino. Nel 2010 ha pubblicato I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra Mafie e Chiesa cattolica
 


Martedì 22 giugno

 foto_andrea_diconsoliAndrea Di Consoli
è nato a Uster (Zurigo) nel 1976 . Dal 1996 vive e lavora a Roma.
Laureato in lettere moderne con Walter Pedullà, è giornalista free-lance. Scrive di critica letteraria e fa reportage e inchieste su "Il Messaggero", "Il Riformista" e "Il Quotidiano della Basilicata". Collabora anche a "Il Tempo", "Il Mattino" e "Liberal". Dopo aver esordito nel 1997 su "L'Avanti!", ha scritto su "L'Unità", e su "La Gazzetta del Mezzogiorno" Collabora alla rivista "Nuovi Argomenti".
Dal 2000 lavora assiduamente ai programmi radiotelevisivi della Rai occupandosi di libri e di cultura.
Dal 2003 al 2007 ha diretto la casa editrice Avagliano. Dal 2008 è editor della casa editrice Hacca
Ha pubblicato:
il saggio Le due Napoli di Domenico Rea (Unicopli, 2002, prefazione di Giuseppe Montesano) e il libro-intervista, con Filippo Bubbico, Una lucida passione. Il riformismo meridionale, la Basilicata, la rivolta di Scanzano (Avagliano, 2006);
i libri poetici Discoteca (Palomar, 2003, premio Città dell'Aquila), La navigazione del Po (Aragno, 2008, finalista premio Frascati 2008) e Quaderno di legno (Edilet, 2009);
i racconti di Lago negro (L'ancora del mediterraneo, 2005, finalista premio Berto) e i romanzi Il padre degli animali (Rizzoli, 2007, premi Napoli, Mondello, Lucca, finalista premio Viareggio, Bari, Recanati) e La curva della notte (Rizzoli, 2008, premio Basilicata, premio Padula, premio Carlo Levi). Nel 2009 è uscito il racconto breve Marisdea (Manni).
E' presente in alcune antologie. Ha curato e introdotto molti libri, ha scritto saggi in volumi collettanei, e ha curato, insieme a Carlo Bordini, Reanault 4. Scrittori a Roma prima della morte di Moro (Avagliano 2007).
E’ uscito a maggio del 2010 il suo libro-inchiesta La commorienza. La misteriosa morte dei fidanzatini di Policoro, una ricostruzione giornalistica di una pagina di cronaca nera accaduta in Basilicata nel 1988.

paride-leporaceParide Leporace
giornalista calabrese che attualmente dirige Il Quotidiano della Basilicata.
Toghe rosso sangue Un testo che cerca di fare piena luce sulla morte dei magistrati uccisi dalla criminalità organizzata, dal terrorismo rosso e nero. Da Falcone a Borsellino, da Ferlaino a Costa. un’analisi così dettagliata non era mai comparsa prima d’ora nelle librerie.
Tra il 1969 e il 1995 sono stati ben venticinque i magistrati italiani che la criminalità organizzata ha brutalmente assassinato, e solo perché “colpevoli” di servire lo Stato. Venticinque vite umane sacrificate sull’altare di oscuri disegni eversivi e colpite senza pietà, vittime cancellate dalla memoria collettiva. Così, per molti magistrati caduti nell’esercizio delle loro funzioni, si è assistito a un deprecabile processo di rimozione del loro impegno – oltre che della loro vita – dalla faticosa storia della Repubblica italiana. Toghe rosso sangue è un libro che, per la prima volta, colma questo scandaloso vuoto di sapere tratteggiando la figura dei magistrati italiani uccisi da mafiosi, criminali comuni e terroristi. Da Agostino Pianta fino a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il libro di Paride Leporace ricostruisce la carriera professionale dei giudici assassinati in Italia, spiega il contesto in cui maturò il loro omicidio, raccoglie la testimonianza dei parenti, degli amici e addirittura dei carnefici salvando chi è stato costretto a dare la vita per l’esercizio della giustizia dalla più spietata delle condanne: quella dell’oblio.

 

albanese dora_1Dora Albanese

è nata a Matera nel 1985. Dal 2004 vive a Roma, dove studia antropologia. Ha pubblicato racconti su riviste e quotidiani. Il suo primo libro “Non dire madre” rappresenta l'esordio in narrativa della scrittrice.

Attraverso il topos della maternità, Dora Albanese racconta tre metamorfosi sociali e culturali del Sud postbellico: la dura maternità della Lucania “interna”, ancora legata a feroci e dolcissimi stili contadini; la frustrata maternità piccolo borghese di una Matera “piana”, dimentica della superba e misera civiltà dei Sassi; e, infine, la maternità delle nuove generazioni, sospese tra “ritorni al passato”, fastidi per un benessere di facciata, e goffi e ostinati tentativi di abbracciare il mondo, magari attraverso un altro topos di questo libro, quello dell’emigrazione
Nel libro il tema della maternità e della femminilità è ossessivamente indagato e sviscerato con franchezza, senza abbellimenti estetici e senza indulgenze; anzi, le donne di questo libro sono sempre colte in un estremo momento di quotidianità scoperta, finanche di buffa sciatteria
 


Mercoledì 23 giugno

 

rossomandoLuca Rossomando,
E' nato a Napoli nel 1971. Collabora con diversi giornali e riviste. E' autore de La voragine. Una cronaca dalla periferia di Napoli (Editori Riuniti, Roma 2002).
Luca Rossomando, una delle anime di «Napoli Monitor», giornale indipendente, di cronache e disegni, che da quattro anni si occupa di temi sociali, politici e culturali con inchieste e riflessioni militanti. Ha presentato in diversi incontri, con la redazione di MONITOR , la pubblicazione di “Sangue Amaro” – vite e morti all’ombra del Vesuvio- secondo annuario del mensile “Napoli Monitor”.
Nel suo ultimo libro “ Vedi Napoli”,  pubblicato da Spartaco, ritratto di tre città ( Barcellona, Marsiglia e Napoli), Rossomando raccoglie l'esperienza accumulata durante la permanenza in queste città a contatto con i bambini che hanno vissuto attraverso le uniche lezioni che riuscivano ad imparare: quelle della strada. Un reportage puntuale e privo di luoghi comuni ma ricco di dolcezza e speranza, in cui l'esperienza privata si intreccia col racconto dei grandi mutamenti politici e sociali che hanno investito l'Europa negli ultimi quindici anni.


saibene_1Beniamino Saibene
Beniamino Saibene, vive a Milano da 32 anni. E’ uno dei tre fondatori dell’associazione culturale “Esterni” e promotore del Milano Film Festival, nota rassegna di cinema indipendente ora alla quattordicesima edizione. Il progetto iniziale è quello di trasformare la città in un melting pot per una notte, una decina di giorni tutto l'anno. Si rende Milano un luogo dove si è felice di rimanere, dove le persone possono incontrarsi, socializzare ed essere se stessi; per renderla una città vivace, che sia stimolante da molti punti di vista, una città in cui l'individuo diventa il centro di interesse.

 

 

 


beppesebasteBeppe Sebaste,
è nato a Parma nel 1959, ha abitato in vari luoghi: Bologna, Roma, Ginevra, Pietrasanta, Parigi, di nuovo Parma, attualmente a Roma. Ha vissuto intensamente ognuno di questi luoghi, alcuni dei quali condivisi con la coreografa e pittrice Cathy Josefowitz.
Dopo anni di poesia underground (la sua prima raccolta è uscita nel 1976) ha esordito poco più che ventenne nella narrativa con L’ultimo buco nell’acqua (Aelia Laelia1983), scritto con Giorgio Messori.
Ha pubblicato in seguito i racconti di Café Suisse e altri luoghi di sosta (1992) e Niente di tutto questo mi appartiene(1994), entrambi editi da Feltrinelli, e i romanzi Tolbiac (Baldini Castoldi Dalai 2002) e HP. L’ultimo autista di lady Diana (Einaudi Stile Libero 2007). Suoi racconti sono presenti in varie antologie, tra cui Narratori delle riserve, a cura di Gianni Celati (Feltrinelli 1992) e il recente volume Periferie, a cura di Stefania Scateni (Laterza 2006). Ha pubblicato saggi – tra cui Porte senza porta. Incontri con maestri contemporanei (Feltrinelli 1997), Lettere & filosofia. Poetica dell’epistolarità (Alinea 1998) – e traduzioni: opere di Emmanuel Bove, Joe Bousquet, Nicolas Bouvier e Le passeggiate del sognatore solitario di Jean-Jacques Rousseau (Feltrinelli-I Classici 1996). Con Stefania Scateni ha curato il pamphlet Non siamo in vendita. Voci contro il regime (Arcana 2002). Scrive su vari giornali e ha tenuto per anni la rubrica "Il lunedì al sole" su l'Unità.

 


roberto_vecchioni_1Roberto Vecchioni,
si laurea in Lettere Antiche all'Università Cattolica di Milano ,insegnante di greco e latino nei licei classici.
Impegnato sul fronte della divulgazione culturale della musica: nel 1999 è stato relatore di incontri culturali e musicali sulla canzone d'autore in diverse università francesi; e ha promosso appuntamenti con le scuole superiori e le università italiane, incontrando gli studenti sul tema "Musica e poesia", illustrando l'evoluzione storica della canzone d'autore e impegnandosi per il riconoscimento pieno della canzone come forma poetica.
La sua attività nel mondo musicale inizia molto presto, negli anni '60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati. Ha composto in tutto 25 album superando i 6 milioni e mezzo di copie vendute.
La sua musica si ispira senz'altro all'amore raccontato in forma lirica e più spesso ironica: nelle sue canzoni si trovano tracce autobiografiche fatte di sentimenti persi o ritrovati, di occasioni non colte, di affetti vicini o dimenticati ma anche di impegno, motivazione e voglia di agire.
Roberto Vecchioni è anche autore di libri tra alcuni: "Il Grande Sogno", 1996 libro di poesie, racconti e testi per canzoni, e nel "Viaggi del tempo immobile"racconti,
Numerosissimi i premi e riconoscimenti ricevuti, tra i quali spiccano la nomina a "Cavaliere Ufficiale della Repubblica" conferitagli dal Presidente Carlo Azelio Ciampi, l'Ambrogino d'oro del Comune di Milano, il "Premio Giorgio La Pira", il premio "Scanno" per la narrativa, due premi "Tenco" alla carriera e il premio "Angelo dell'anno" per le sue attività di impegno nel sociale.
Nel 2004-2005 è stato docente del corso di "Forme di poesia per musica" presso l'Università di Teramo.
Ha tenuto un corso di lezioni dal tema: "Testi letterari in musica" all' Università di Pavia – presso la quale insegna dall'anno accademico 2006/2007 – ed un corso di lezioni: "Laboratorio di Scrittura e Cultura della Comunicazione" presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

 


Venerdì 25 giugno

solitoCARLOS SOLITO,

trentenne, è nato a Grottaglie (Taranto). Spinto dalla passione per il viaggio, la fotografia e la scrittura, realizza reportage e servizi foto-giornalistici in tutto il mondo prediligendo le tematiche antropiche e paesaggistiche. Pratica speleologia e sport outdoor. Preferendo la libertà del freelance, numerose sono le riviste italiane ed estere con le quali collabora. Ha pubblicato guide e libri con Rizzoli Rcs, White Star, National Geographic, Skira, Atlante, De Agostini, Domus, Giunti, Terre di Mezzo, Touring Club Italiano, Massa. Dopo un’incessante produzione di libri geografici con testi e fotografie, Carlos Solito regala una narrativa dedicata alla sua più grande passione:le grotte, caverne e abissi.
Il “Contrario del sole” è un viaggio nella speleologia e soprattutto tra chi la fa. Storie di speleologia di un quindicennio raccolte qua e là tra alcuni massicci calcarei d’Italia con fuori rotta dentro alcune montagne estere.
Quando non viaggia e non esplora, vive tra l’Irpinia e il Salento.
 


sabato 26 giugno

chamebrisIain Chambers

è un antropologo, sociologo ed esperto di studi culturali britannico.
Membro del gruppo diretto da Stuart Hall all'Università di Birmingham, Chambers è stato uno dei principali esponenti del celebre Center for Contemporary Cultural Studies ivi fondato, che ha dato vita a una fiorente branca della sociologia anglosassone contemporanea. Successivamente si è trasferito in Italia dove insegna Studi culturali e postcoloniali all'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" ed ha fondato il Centro per gli Studi Postcoloniali. È autore di numerosi volumi di successo scritti in inglese e in italiano e tradotti in diverse lingue. I suoi campi di studio spaziano dall'urbanizzazione alla cultura popolare, la musica, la memoria, la modernità.
 

bersabea cirilloEmilia Cirillo,
è nata ad Atripalda e vive ad Avellino, dove fa l’architetto. La sua vera passione però non è costruire case, ma scrivere. Le sue storie raccontano sempre la bellezza tragica della sua terra, l’Irpinia, fatta di paesi spersi tra le pietre delle montagne e i boschi fitti e verdissimi. Alcuni suoi racconti sono apparsi su Semplice (n.3, 1996), nell’antologia Racconti del Millennio (Rimini 2000) e nella Piccola antologia di autrici campane (Napoli 2001). Nel 1999 ha vinto il Premio Loria del Comune di Carpi per la sezione racconti inediti. Ha poi pubblicato con la casa editrice Filema di Napoli Fragole nel 1996 e Il pane e l’argilla nel 1999. È stata finalista al Premio Chiara 2002 con il romanzo Fuori Misura (Diabasis, 2002) e al Premio Domenico Rea 2005 con L'ordine dell'addio (Diabasis, 2005). Un suo racconto è stato inserito nell'antologia After the War. A Collection of Short Fiction by Post War Italian Woman (Italica Press, 2004).
Il suo nuovo romanzo è “Una terra spaccata”- edizioni San Paolo, 2010
 

20090714-salvatore-ritrovatoSalvatore Ritrovato
Poeta e Critico Letterario. è nato nel 1967 a San Giovanni Rotondo e vive a Bologna. Insegna letteratura italiana all’Università di Urbino. È autore delle raccolte di versi Quanta vita (Book Editore, 1997) e Via della Pesa (Book Editore, 2003). Collabora come critico letterario a numerose riviste, tra le quali «Pelagos», di cui è vicedirettore, «Poesia», «incroci», «Atelier», «Clandestino». È tra i fondatori della rivista «Profili Letterari» (1991-1995). Per l’editore Archinto ha pubblicato nel 2006 l’antologia Dentro il paesaggio. Poeti e natura.
Studioso dell’opera di Cesare Rinaldi e della produzione madrigalesca fra Cinque e Seicento, ha curato anche l’edizione critica de I romanzi di Giovan Battista Pigna («Commissione per i testi di lingua», 1997). Negli ultimi anni la sua ricerca, senza tralasciare gli studi già iniziati, si è concentrata sulla letteratura dell’Otto e del Novecento (Nievo, Carducci, Saba, Sbarbaro, Volponi, Carlo Levi, Flaiano). Ha in preparazione la raccolta di diversi suoi saggi e interventi, in un volume dal titolo La differenza della poesia, e una terza breve raccolta di versi, Come chi non torna.
 


domenica 27 giugno

ZilioliGiovanni_2Giovanni Zilioli

vive a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). Ciclista e viaggiatore per passione di avventura e conoscenza, ha compiuto diverse “traversate” in alcune delle località più belle del pianeta. Tra queste la Race Across America (4900 chilometri coast to coast); la Lhasa – Kathmandu tra Tibet e Nepal; un lungo viaggio nelle Ande centrali tra Argentina, Cile, Bolivia; un itinerario in Ladakh nella terra dei Buddha. Le sue esperienze sono narrate in affascinanti libri (“Sotto i cieli del Tibet”, “Luci e silenzi delle Ande”, “Nella terra dei Buddha rimasti”) nei quali sotto la forma del “diario di viaggio”, racconta il desiderio di conoscersi, scoprire il mondo, interrogarsi sul significato del vivere al meglio il proprio tempo;
Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, tra le più recenti:
La compassione dei vinti (2004), Luci della sera (2006);
Sotto i cieli del Tibet, in bicicletta da Lhasa a Katmandu, Ediciclo 2006
.Pedalare a 4000 metri sotto "il tetto del mondo" raccogliendo emozioni e suggestioni spirituali.
Un viaggio avventuroso, un percorso interiore. ..
Il critico letterario Giorgio Barberi Squarotti scrive:
Nell'autunno del 2005 sei amici partono dalla bassa e piatta pianura Padana per raggiungere Lhasa, capoluogo del Tibet. Qui inforcano le loro biciclette e cominciano a pedalare a un'altitudine di 4000/5000 metri giungendo a Kathmandu, in Nepal.
Raggiungere a pedali il Tetto del Mondo è per loro un’avventura estrema ma anche un percorso spirituale in grado di annientare le barriere razionali e di condurli nel terreno del sogno, e dell’immaginazione.
Con una prosa asciutta, a tratti poetica, Giovanni Zilioli ci porta alla scoperta dell'affascinante Paese delle Nevi. Le sue “riflessioni ad alta quota” spaziano dall’incontro con il millenario popolo tibetano, al contatto con una Natura dalla possente e vertiginosa bellezza, capace di risvegliare l’afflato spirituale assopito nei cuori occidentali.
 


laura_rubertoLaura E. Ruberto

studiosa di cultura italoamericana traduttrice e nipote dell’autrice Leonilde Frieri Ruberto. Vive in California. E’ coautrice con Ilaria Serra, dell’introduzione a Ma la vita è fatta cosi (Such is Life), Leonilde Frieri Ruberto.
Il documento, recentemente pubblicato in edizione bilingue da Bordighera Press, narra semplicemente la vita dell’autrice, tra il villaggio meridionale di Cairano dove nacque e crebbe i suoi figli, e il quartiere italoamericano di Bloomfield (Pittsburgh, Pennsylvania) dove emigrò dopo la seconda guerra mondiale.

 


CurtiLidiaLidia Curti,
è professore ordinario di Letteratura inglese all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Fa parte della redazione delle riviste «Anglistica», «Feminist Review» e «New Formations». È autrice di Female Stories, Female Bodies (1998) e di La voce dell'altra (2006); ha curato, tra l’altro, La questione postcoloniale (con I. Chambers, 1997), La nuova Sherazade (2004) e Schermi indiani, linguaggi planetari (2008). Ha pubblicato saggi sul sublime femminile tra cinema e letteratura, su poetica ed estetica dell'altro cinema, sul femminile nel teatro shakespeariano, sull'influsso di Gramsci nella critica postcoloniale e sulle migrazioni nell'Italia meridionale.
“…alcune delle tematiche trattate nel mio La voce dell’altra attraverso una serie di ‘figure’ o figurazioni emblematiche che sono scaturite, durante questo percorso tra femminismo e postcoloniale, dall’ascolto delle voci di donne che si muovono tra culture e lingue diverse, al centro di una diaspora che coinvolge identità sessuali, psichiche, scritturali. ..”


DuranteFrancesco Durante,

Caprese di nascita, friulano di formazione, attualmente residente a Napoli.
Giornalista, scrittore e traduttore che lega il suo nome ad autori come John Fante, del quale ha tradotto sei romanzi, Raymond Carver e Breat Easton Ellis.
Autore della monumentale, preziosa antologia Italoamericana, che raccoglie i testi più interessanti prodotti dagli italiani in America., il secondo volume, opera imponente dedicata alla storia e alla letteratura degli italiani negli Stati Uniti dal 1880 al 1943;
il primo volume di Italoamericana, è una saggistica del 2001, usciti in edizioni Mondadori.
caporedattore del Corriere del Mezzogiorno, il suo libro “Scuorno” (vergogna) edito da Mondadori. è un viaggio appassionato nel cuore e nei problemi di una città-mondo come Napoli. Racconti brevi che appartengono sia al passato che al presente con l’obiettivo di dimostrare che forse la colpa è non solo dei cittadini napoletani ma anche di una classe dirigente inadeguata e delle epoche spesso non troppo clementi.
 


tarpinoAntonella Tarpino,
storica, autrice di diversi libri tra cui ha pubblicato i volumi Sentimenti del passato. La dimensione esistenziale del lavoro storico (La Nuova Italia 1997 ) e Geografie della memoria (Einaudi 2008). Società e Storia, 2007.
Istituisce, con la famiglia, la La Fondazione Nuto Revelli onlus nel 2006, a due anni dalla scomparsa di Nuto Revelli – scrittore, partigiano e ricercatore della memoria contadina – nella convinzione che il modo migliore di ricordarlo sia di farne conoscere l’opera e, se possibile, di continuarla.
La Fondazione, si propone come scopi statutari la diffusione della cultura e degli ideali che mossero la Resistenza, nonché la valorizzazione dell’importante contributo apportanto da Nuto Revelli alla conoscenza del mondo contadino.
Nel 2007, su iniziativa della Fondazione Revelli di Cuneo presieduta dal figlio di Nuto, Marco, si è dato forma e sostanza all´avventura del risveglio di Paralup con l´obiettivo di trasformare la ex borgata dimenticata da Dio e dagli uomini in un «villaggio della libertà» e della memoria, ritrovando le tracce del passato, del suo sapere, dei suoi paesaggi naturali e umani, non per fossilizzarli, bensì per innervarli nel presente e nel futuro.
Antonella Tarpino, moglie di Marco Revelli, ha spiegato le tecniche raffinate usate per ristrutturare le antiche pietre delle baite, rispettandone le forme e i materiali impiegati dai montanari che un tempo le costruirono. Il laboratorio Paralup, ha in cantiere ecomusei, turismo alpino, attività economiche (come il ripristino della filiera della canapa), ambiente ed energie sostenibili, seminari di studio, soggiorni per studenti e per scrittori. …………..Tanti modi per dimostrare come si può salvare un luogo marginale sicuramente per chi ha inseguito soltanto il profitto, ma al centro invece della storia dell´uomo, delle sue speranze di riscatto e di umana liberazione.


Silvana Carotenuto,
è docente di Letteratura inglese contemporanea presso l’
Università degli Studi di Napoli ‘L’Orientale’.
Membro della Società Italiana delle Letterate (SIL)
Ha pubblicato, tra l’altro, i volumi La voce di Mnemosine (1990, Napoli), Ellissi di senso. L’altro corpo della tragedia shakespeariana (1999, Roma), la traduzione italiana di Tre passi
sulla scala della scrittura di Hélène Cixous (2002, Roma), la cura, con altri,
di Frontiere del corpo/ Frontiere dell’identità (2003, Salerno), e di La nuova
Shahrazad. Donne e multiculturalismo (2004, Napoli) con Lidia Curti, Anna De Meo, Sara Marinelli. Oltre ad innumerevoli saggi sulla scrittura femminile, la studiosa si occupa di decostruzione e di pensiero post-coloniale.
Tra i prodotti: Laboratori multimediali di scrittura, di foto digitale e di produzione video, presentati nell'ambito del progetto “Le donne migranti e il ‘percorsi’ dell’esilio”- “Città delle Donne”, Napoli 2007;
 

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