sottosopra -prove tecniche di paesologia applicata-
coordinamento: elda martino
per informazioni e per partecipare a Sottosopra: eldamartino@libero.it
Cairano, sin dall’età del ferro è stato luogo di passaggi, di attraversamenti, di scambio. Cairano è la metafora della migrazione,del trascorrere del tempo, della non staticità dell’uomo, della sua vocazione/necessità a spostarsi, con tutto ciò che ne consegue. Cairano è la capitale ideale di questo transito antropico e animale.
L’idea di questo laboratorio è quella di sovvertire i normali parametri con i quali ognuno, nell’ambito della propria disciplina, si avvicina al paesaggio, alla terra ed ai segni che l’uomo o la natura hanno lasciato su di essi. Il luogo che è stato scelto, la zona delle grotte e la soprastante collina del calvario sono l’emblema di questo sovvertimento: sopra c’è la storia più antica del paese, nascosta dalla terra, e sotto la storia più recente nascosta dalla natura. da questo capovolgimento partiamo per sovvertire noi stessi, i nostri saperi, le nostre competenze, le nostre abilità, partiamo dal dialogo comune, dal comune lavoro.
L’area della grotte verrà risistemata e resa funzionale, quella del calvario scavata, saranno rimesse in comunicazione tra di loro attraverso il recupero dei vecchi sentieri esistenti. Il laboratorio mescola insieme architettura, ingegneria, paesologia, archeologia, ecologia, videoarte, antropologia, scultura, cultura del cibo, fotografia e storie.
Questo scambio prevede la costante interazione di ognuno:a ciascuno verrà chiesto di raccontare le proprie storie di migrazione e di viaggi. Una “raccoglitrice di storie” documenterà le testimonianze di volta in volta riportate. Queste stesse storie verranno filmate, insieme al lavoro collettivo in tutti i suoi momenti. Il laboratorio è aperto a tutte le discipline e a tutti gli ospiti di Cairano 7X, perché ognuno, sovvertendosi, capovolgendosi e mettendosi in discussione, può decidere di lasciare un segno, una traccia, una storia.
All’interno di questo sistema di interazione si colloca la realizzazione di un carro dei migranti. Il carro dei migranti è un’opera collettiva e, quindi, anonima (come anonimi sono rimasti e sono tuttora tanti volti di migranti), il risultato delle sinergie tra gli abitanti di Cairano, i partecipanti ai laboratori e gli ospiti dell’edizione 2010.
Ogni gruppo si prenderà cura di uno spazio all’interno delle aree individuate,intervenendo secondo i principi della propria disciplina, contaminandoli con quelli della land art, della sottrazione etc. etc., e, a fasi e gruppi alterni, contribuirà alla realizzazione degli altri laboratori,delle installazioni e del carro e delle storie dei migranti.
Il carro rimarrà a Cairano e, di edizione in edizione, e di anno in anno, verrà arricchito di testimonianze. Nell’edizione, il carro verrà esposto nel paese e sistemato, di volta in volta, in spazi significativi allo scopo di permetterne la visione e la fruizione a tutti gli abitanti,i visitatori e gli ospiti.
In quest’ottica si inserisce anche l’installazione sulla rupe “cambiavento”: eliche installate raso terra, realizzate in fieno o paglia, illuminate con luci predisposte sulle eliche, dal lato inferiore, dando l’idea di una luce che viene dal profondo della terra.
Nel ripercorrere, poi, il significato di Cairano come luogo di passaggio è fondamentale l'azione di studio e ricerca sul campo, coordinata da Gianni Panzetta sui tracciati originali, permanenza e trasformazioni delle strade romane in Irpinia.
Il Raduno Nazionale Clown Dottori fornirà il proprio contributo in due tempi differenti, il primo, nella settimana precedente a Cairano con un laboratorio, il secondo, all’interno dell’evento stesso.
Strade Romane In Irpinia. Tracciati originali, permanenze e trasformazioni.
Per informazioni telefonare a GIANNI PANZETTA 334-2396296.
A) Criteri metodologici adottati per l´individuazione dei tracciati: Letteratura classica,cartografia antica e moderna, rilievi aerei, letture integrate da programmi digitali in 3D e sopralluoghi, toponimi ,pellegrini e viaggiatori,recenti ed antiche scoperte archeologiche.
B) Compilazione di una carta Topografica irpina del periodo dell´alto impero .
C)l e strade come “sistema comunicativo”:di conquista militare, commercio,pastorizia(transumanza) , pellegrinaggi (S.Michele Arcangelo, Incoronata, Montevergine).
Ca) L´apporto della documentazione topografica alla tutela ,gestione e valorizzazione del patrimonio culturale
Cambiavento. Sulla Rupe di Cairano. A cura di INSITE
il viaggio di chi arriva e di chi va / il mistero del posto trovato / l’allontanarsi da ciò che si sa per cercare altro / luogo specifico di questo pensiero è lo sperone di cairano / punto di riferimento per chi arriva / punto di evasione per chi è del posto / il vento che ti porta li / il vento che ti porta via / è li che lo straniero mette in dubbio se stesso / e nella confusione il vento ti ha già avvolto / facile perdersi / difficile fermarsi / come eliche oramai siamo nel vento.
I cambiamenti provocati dal vento, un qualcosa di invisibile e immateriale che quando tocca una superficie morbida come i campi di grano, prende e da forma.
Il vento è il motore della crescita, insieme alla fertilità della terra e alla luce del sole, determina il proiettarsi della vegetazione nello spazio.
È su questa energia che intendiamo lavorare, il motore alla base di tutte le cose, la forza di Cairano spuntone che si impone al vento, determinando resistenze che si manifestano con potenza.
Un campo mosso dal vento
Eliche installate raso terra, realizzate in fieno o paglia, illuminate con luci predisposte sulle eliche, dal lato inferiore, dando l’idea di una luce che viene dal profondo della terra.
I PARTECIPANTI SI SOTTOSOPRA
Silvana Carotenuto / Fiore Penta Faretra / Elda Martino / Pietrantonio Arminio / Laura Ruberto / Mario Festa / Maria Pia Cutillo / Vittorio Iannino / Mario Perrotta / Giovanni Panzetta / Raffaele Maglione / Antonio Di Tucci / Teresa Sarno / Roberto Granitto / Valentina Orsino / Vincenzo di Matteo / Emanuele Ricciardi / Linda Riccio / Claudio Calabritto / Francesca Costanzo / Roberto Esposito / Sandra lo Pilato / Carlo Petruzziello / Basilio Muto / Edda Canali / Egidio Iovanna / Enzo Maddaloni / Giuseppe Di Giovanni / Insite/Qreuse/Accademia di Belle Arti di Napoli/Luigi di Guglielmo.
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