il giorno del 'libero' parco rurale dell'irpinia d'oriente

a cura di angelo verderosa

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Cairano 7x: il giorno delle panchine e delle virtù smarrite

Lo sguardo di Linke, la voce di Vecchioni,  lo spazio di Scandurra

roberto-vecchioni_cuneo_memoria

Stando seduti sulle panchine si scoprono nuovi orizzonti. Le panchine per riflettere, per guardare, per scoprire le virtù smarrire del confronto, del parlare, dell’osservare, del ri-guardare. Domani a Cairano si celebrano molti punti di vista, si consumano dialoghi pieni di lieviti, si guarda con una sguardo nuovo. E’ il giorno della panchine e delle virtù smarrite. Per ritrovarle ci sarà lo sguardo di Armin Linke, fotografo tedesco che vive e lavora a Milano. Linke utilizza il film e la fotografia per documentare i fenomeni di globalizzazione, i cambiamenti dei paesaggi contemporanei e le conseguenze sociali e politiche che ne derivano. Le sue immagini investigano e documentano la trasformazione dei territori contemporanei e il loro effetto sulla percezione dello spazio. Come fotografo e filmaker sta lavorando a un archivio in crescita progressiva sulle diverse attività umane e sui nuovi paesaggi naturali e artificiali. Linke sarà protagonista di una conversazione nella chiesa di san Leone alle 17. Gli occhi di oggi sono di Linke, la  voce è di Roberto Vecchioni che alle 21 si racconterà nella Chiesa di San Leone. Ma ci sarà anche lo spazio raccontato da Enzo Scandurra, e poi il workshow finale del laboratorio di Sentieri Barocchi, evento dell’Ente per il Turismo di Avellino, ed infine le improvvisazioni musicali degli allievi del laboratorio curato da Pasquale Innarella.

Programma

ore 11.30, cairano nord
monitor-esterni 
incontro con luca rossomando e beniamino saibene

ore 17.00, chiesa di san leone
conversazione con armin linke

ore 18.00, cairano nord
lo spazio e lo parola
incontro con enzo scandurra a cura di mario festa

ore 19.00, cairano nord
beppe sebaste: panchine e altri oggetti smarriti

ore 21.00, cairano nord
canzoni e poesia
incontro con roberto vecchioni
a cura di mauro orlando

ore 22.00, sagrato chiesa dell’immacolata
Sentieri Barocchi – Future Baroque . azione di promozione turistica a cura dell’EPT di Avellino
- workshow: esibizione del lavori realizzati durante il workshop
- performance audio/video – ilario pastore + gamino + kyklops (it)

Improvvisazione e jazz : – workshow: esibizione degli “allievi” musicanti di Pasquale Innarella

Cairano  ci ha ancora una volta accolto con un tempo che comunemente si può definire inclemente perché  come le ‘cose preziose”   come la “alètheia”   ama nascondersi  e provocarci nelle pigrizie e nelle abitudini  distratte e superficiali per scoprirla nella sua profonda bellezza. Ci chiede di “camminare con gli occhi ben aperti “ delle fotografie  di Guido Giannini  che dal bar di Cairano fanno da sfondo e da scena al teatro della quotidianità e dell’assurdo paesano   , come  palestra e palcoscenico di “solitudini” distratte ,non  ben curate ed esibite  sotto la regia  smagata, cinica e beffarda  della maschera di “angiolino” barista tuttofare  e dispensatore a piene mani   di   filosofemi   e  ‘luoghi comuni’  che fanno fatica a diventare pensieri ed idee ma  che stabilisce e  gestisce tempi e canovacci delle comparse  senza tempo della  compagnia di giro abitudinaria che frequenta il suo Bar…. e fa fatica a sintonizzarsi con questi  occasionali  e  esuberanti ospiti….. Alla buon ora ci siamo  ritrovati   ….’alieni’ autoconvocati  stelvio,adelelmo ,guido  ed io  in un ‘simposio’  estemporaneo e  non programmato  a cercare “le parole che non hanno ritorno”….”in un giorno frainteso”   a rievocare un improbabile e onirico “borgo delle tre case bianche…sei falde rosse  di tetto a capanna,  cariche di cielo  di speranze profonde,dodici  facciate tante finestre …..tra  tutta  una serie di  immagini ‘liriche’  in un biancoenero  luminosissimo   di cose e persone che non passano inosservate  in una Napoli apparentemente nascosta  dove “la sua bellezza non è un falso ma un vuoto….un vuoto chiamato bello che ognuno riempie di se stesso”. E la mia insistenza a sentire pronunciare la parola-chiave  che desse senso  e rappresentazione  a questo  “vuoto” cosi esposto e ostentato  e individuare  il  ‘daimon’ vitale e nascosto   che traspariva nelle viscere profonde  di  ogni immagine  sfacciatamente bella ed evocativa negli occhi provocanti di una “zingarella” e  dalle spalle parlanti di vecchio suonatore  e postatore  seduto di spalle  sulla sua vecchia e malandata  fisarmonica .Ma questa parola stenta ad arrivare  dallo stesso  guido  mentre  mi fingo distratto in attesa di un lapsus ,un indizio …una sbadataggine  rivelatrice…..poi abbiamo trasferite le nostre  parole ,domande,discorsi nello spazio della  chiesa di S. Leone  dove  pasquale innarella   spiegava ai suoi neofiti-allievi  il cuore universale e  musicale del ‘blues’   che giganteggia su tutti gli altri linguaggi musicali  classsici, moderni o locali come “la pizzica”……prima  imparare a suonare una “strumento perbene”    stabiliere  armonia  tra la mente e lo strumento  e infine  esprimere il proprio “io” musicale  nel rapporto con  il ritmo, la melodia e l’armonia…….una koinè  originale ed autentica  per poter vivere e frequentare la musica jazz come fatto non solo culturale ma esistenziale con “una testa che ti fuma”……curiosità.ascolto, discrezione  e  autenticità    soprattutto questo è il senso e le attese che vengono  offerte a Cairano  7x  alle menti aperte ed ai cuori  desideranti degli  ospiti  di Cairano e si spera anche in futuro dei suoi abitanti abituali…….

mercuzio

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