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Estate in Irpinia, tra ferrovia e paesaggio

Escursioni sui binari dell’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, attraverso il treno che non c’è
estate in irpinia tra ferrovia e paesaggio

La terza tappa di “Estate in Irpinia” di Info Irpinia è stata una giornata indimenticabile. Dal viaggio sui binari dell’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, attraverso il treno che non c’è, fino al volo sulla rupe di Cairano. “Abbiamo sognato, riflettuto e riscoperto noi stessi” ha affermato entusiasta Francesco Celli, presidente e fondatore di Info Irpinia.

La giornata è partita dalla Stazione di Sanzano-Occhino, zona in cui è nato e cresciuto Vinicio Capossela, con i cornetti, il caffè e la simpatia di Antonio Peregoluongo (Cairano nel Cuore).

Tanta la partecipazione, da diverse parti d’Irpinia ma anche da fuori: da Benevento, da Salerno, da Napoli. La guida sui binari è affidata all’ex ferroviere e cultore della tratta, Pietro Mitrione, di In_loco_motivi. Si parte con un po’ di pioggia ma la passione e la motivazione non ferma il gruppo: non è una semplice passeggiata sui binari, ma la riscoperta della nostra storia e la pretesa forte di un futuro degno per questa terra. Sensazioni che hanno avuto la loro sublimazione quando si è passati sul Lago di Conza, in una cornice paesaggistica di un’emozione infinita.

All’arrivo alla stazione di Cairano tante persone ad aspettare la locomotiva umana, fra cui il Sindaco di Cairano, Luigi D’Angelis, il Sindaco di Andretta, Guglielmo, il Sindaco di Avellino, Paolo Foti, Dario Bavaro di Cairano 7X, Angelo Verderosa del Club di Territorio Paesi d’Irpinia, Mario Marciano, Rino Figliuolo e tanti altri cittadini ed associazioni. Una stazione gremita con la pittoresca fermata creata dal maestro Spiniello: sembrava quasi che si attendesse davvero il treno. Dopo un momento di riflessione, coordinato dal grande Dario Bavaro, un po’ di musica con Mayumi e l’intrattenimento di Antonio Peregoluongo, il gruppo è salito a Cairano per il pranzo. Ottimi prodotti tipici a cura della Pro Loco ed Aglianico del Vulture proveniente direttamente dalla cantina del Sindaco Luigi D’Angelis.

Il pomeriggio è stato dedicato interamente all’incantevole borgo di Cairano, sempre guidati dal Sindaco, da Dario e da Antonio, con la visita alla strada dei vini (tradizione molto antica), alla zona storica, ed alla piazza dove, all’ombra dei tigli profumati, si è parlato di esistenza, di modelli di vita diversi, di valori alternativi a quelli generati dal consumismo e dal conformismo. Lentezza anziché velocità, rapporti veri anziché ipocrisia. Si è ristabilito il contatto con le cose davvero importanti quasi come in un sogno. Si sono ritrovati “i siensi dell’intelletto”. In questa magia è nato anche lo slogan “La bellezza salverà il mondo, la ferrovia salverà l’Iprinia” da un’idea di Angelo Verderosa.

La parte finale è stata riservata alla salita sulla rupe di Cairano, dove ognuno è rimasto incantato da una veduta sensazionale. Un luogo che emoziona chiunque ed un paesaggio che cambia qualcosa dentro: una volta lì sopra non si è più gli stessi. La terza tappa si conclude così, fra pensieri positivi, amore per il territorio, parole ricche di senso, di affetto, abbracci ed occhi pieni di paesaggio straordinario. Emozioni uniche attraverso cui tutto è possibile.

Per la galleria fotografica completa rimandiamo alla pagina www.facebook.com/infoirpinia

Alcune foto della giornata (Ph. Pellegrino Tarantino)

 

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